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Dai che facciamo "il botto".. se la faranno sotto
Rossana
Bellisssssssima piazza, dai che ce la facciamo
andrea
Azz che piazza.....🔝🔝🔝🔝🔝
👍🏼
Non amo i partiti padronali/personali, modellati su un unico individuo. Spero che si possa costruire una realtà collegiale, fondata sul primato della volontà delle assemblee. Purtroppo i sistemi elettorali post prima repubblica ci hanno abituato al leader (una volta si chiamava Duce, e lo dico senza vena ironica o polemica: anche Garibaldi veniva giustamente chiamato così), ma mentre i capi lo erano in forza della loro autorevolezza (penso ad Almirante, per esempio) e che quindi tali erano in quanto erano consacrati dalla base e riuscivano ad armonizzare spinte di segno diverso (penso per rimanere nell'esempio del MSI le posizioni sociali e rivoluzionarie di Pino Rauti o di Beppe Niccolai convivevano con quelle conservatrici di Gino Birindelli) nell'ambito di una dialettica interna che partiva sempre dalla base associativa, a partire da Berlusconi il partito/persona si costruisce a tavolino, lo si cuce come un abito sartoriale sul suo proprietario assoluto. Il resto è un contorno, un andare a rimorchio transeunte. Ovviamente voterò Italexit però bisogna cambiare tutto.
gpaolo
Vero Nescio .... basta che non ti confondi e voti Berlusconi !
Forza Italexit! Io ci sono!!!!
Però l'inno.... Ormai quell'inno mi fa solo venire il voltastomaco
Antonio B
Così anacronistico, quelle parole,
Siamo pronti alla morte…….
Chi si ricorda Draghi quando diceva:
Non ti fai la punturina e poi muori..
50% degli italiani con la puntirina solo per queste parole….
Mi piace l’inno però dire “pronti alla morte” mi sembra ipocrita……..
Con tutto il rispetto, ma l'Inno dei partigiani e Roma schiava nun se pò sentì
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