Non amo i partiti padronali/personali, modellati su un unico individuo. Spero che si possa costruire una realtà collegiale, fondata sul primato della volontà delle assemblee. Purtroppo i sistemi elettorali post prima repubblica ci hanno abituato al leader (una volta si chiamava Duce, e lo dico senza vena ironica o polemica: anche Garibaldi veniva giustamente chiamato così), ma mentre i capi lo erano in forza della loro autorevolezza (penso ad Almirante, per esempio) e che quindi tali erano in quanto erano consacrati dalla base e riuscivano ad armonizzare spinte di segno diverso (penso per rimanere nell'esempio del MSI le posizioni sociali e rivoluzionarie di Pino Rauti o di Beppe Niccolai convivevano con quelle conservatrici di Gino Birindelli) nell'ambito di una dialettica interna che partiva sempre dalla base associativa, a partire da Berlusconi il partito/persona si costruisce a tavolino, lo si cuce come un abito sartoriale sul suo proprietario assoluto. Il resto è un contorno, un andare a rimorchio transeunte. Ovviamente voterò Italexit però bisogna cambiare tutto.
gpaolo
Vero Nescio .... basta che non ti confondi e voti Berlusconi !
Però l'inno.... Ormai quell'inno mi fa solo venire il voltastomaco
Antonio B
Così anacronistico, quelle parole, Siamo pronti alla morte……. Chi si ricorda Draghi quando diceva: Non ti fai la punturina e poi muori.. 50% degli italiani con la puntirina solo per queste parole…. Mi piace l’inno però dire “pronti alla morte” mi sembra ipocrita……..
Estremista è chi in vent'anni ha distrutto il tessuto produttivo dell'Italia, le ha sottratto sovranità , l'ha riempita di immigrati disperati distruggendone la tenuta sociale, ha imposto modelli antisociali e innaturali come le unioni omosessuali, la mercificazione della vita con l'uso delle fattrici a contratto, la confusione dell'identità sessuale attraverso teorie pseudo scientifiche come il gender, il primato della grande finanza sulla politica, l'aggressione al principio di sovranità popolare attraverso il vincolo esterno. Casapound è stata coerentemente e da principio (ed i suoi fondatori, prima ancora, in altre formazioni) sempre avanguardia nella lotta a tutto questo quando molti, allettati e narcotizzati ora dalla "destra moderna e liberale" alla Gianfranco Fini ora dalla "sinistra progressista liberal" alla Occhetto e Prodi hanno preso coscienza di questi problemi tardivamente, a scoppio ritardato. Capisco che l'immagine fornita da media non sia favorevole per questa associazione (tale è, non un partito), ma è vero pure che soprattutto con riferimento ai media di regime vale il principio "molti nemici, molto onore": se ne parlano male allora sono brave persone.
Siamo pronti alla morte…….
Chi si ricorda Draghi quando diceva:
Non ti fai la punturina e poi muori..
50% degli italiani con la puntirina solo per queste parole….
Mi piace l’inno però dire “pronti alla morte” mi sembra ipocrita……..