Sarò fortemente impopolare ma come si può riconoscere il diritto di uccidere un bimbo sano (questo è l’aborto) mentre non si riconosce la libera scelta su un trattamento sanitario? Stesso Paese doppia morale.
Sull’aborto dico come la penso. Ok per ragioni di incolumità della madre e per malattie del feto. Mai in tutti gli altri casi. Tutti!
Lo Stato deve garantire sostegno economico e la presa in carico del bimbo per chi decide di non tenerlo, oltre che un sicuro anonimato. Ma consentire di decidere di ucciderlo è semplicemente legalizzare un’azione aberrante, legalizzare un omicidio.
Quando si parla di "mio corpo, mia decisione" si glissa abilmente sul fatto che il bambino non è una parte del corpo, ma un altro essere umano con il suo corpo. Non è un organo di troppo, è un uomo a tutti gli effetti.
Anche Mori come Sacchetti. Non se ne salva uno sul tema. Non uno che vada 10 millimetri oltre con la mente e si affacci sul baratro che apre non volere un figlio e doverlo partorire per forza. Una volta partorito non lo darei mai comunque. Morirebbe con me se non avessi i soldi per assicurargli una vita dignitosa e tutto ciò di cui ha bisogno. Ma poi, un uomo, cosa diamine ne sa ? Tutti bravi e perbenisti col corpo altrui. La legge sull'aborto deve rimanere in essere e un avvocato dovrebbe difendere la volontà individuale sotto ogni punto di vista, non a pezzi e bocconi. Ma poi perché dirlo proprio ora senza aver mai affrontato il tema prima ? Sembra quasi la mossa ponderata, politica, di chi sa di rivolgersi a un'audience antiabortista da ingraziarsi il più possibile. "A costo di risultare impopolare" dice : Sembra quasi il contrario e cioè il sapere di risultare più popolare se si dichiara anti. Abrogate quella legge e vedrete che belle conseguenze sociali. Ricordo che l'Italia è un paese laico. Che chiesa e religione si facciano (i sempre lerci e ipocriti si intende come da che mondo e mondo) affari propri
Rosy
Nessuno può giudicare una donna in una situazione simile. LIBERTÀ DI SCELTA SEMPRE!
La legge italiana conosciuta come legge sull'aborto in realtà il vero nome è in realtà è norme x la tutela della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza. La legge prevede, anche se poi la legge è disattesa, che ci cerchi in tutti i modi di sostenere la madre ed evitare l'aborto. Certamente ci sono casi di violenza carnale ma sono fortunatamente pochi rispetto al totale. Ricordiamoci che c'è in questi casi la cosiddetta "pillola del giorno dopo". Ricordiamoci inoltre che la legge è datata. E se nei decenni scorsi, rimanere incinte senza essere sposate era disonorevole, per fortuna questo tranne eccezioni non è più così. E come mai negli anni 80 i mezzi pubblici e la tv erano pieni di pubblicità progresso dove si rendeva noto che si poteva partorire tranquillamente in ospedale e non riconoscere il bambino, ora invece non se ne parla più? La maggior parte degli aborti non sono dovuti da malattie o violenze. Ci sono gli strumenti per non rimanere incinte. Il bimbo nel grembo è un bimbo e negli ultimi anni possono sopravvivere anche bimbetti di 5 mesi. Temo che l'aborto venga usato come una facile scappatoia
Credo che una donna abbia anche il diritto di decidere che non vuole portare avanti una gravidanza, oltre che non volere un figlio. Non si può pagare un prezzo così alto x un errore!
Avvocato ma come può dire una cosa del genere? L'aborto è sempre una scelta difficile e dolorosa per una donna ma è un conto abortire a poche settimane e un'altro patorire un figlio per darlo via. Il corpo è delle donne e devono avere a possibilità di scegliere. Lo sa benissimo che poi e donne si affidererenbbero ad approfittatori vari e rischierebbero la vita. Mi ha molto spiacevolmente stupito. Che contraddizione anche lei vuol decidere cosa fare col corpo degli altri. Questa proprio da lei non me la sarei mai aspettata. Che delusione
Avvocato notato che solo uomini sono d'accordo con lei?
Bruna
Concordo con lei.
Patrizia Bella
Sono d'accordo con lei avvocato. Non si può fermare la vita. Io sono donna ho avuto tre figli. Il piccolo feto sente tutto. È una vita. Noi con quale diritto la fermiamo?
Lo stato dovrebbe sostenere economicamente la maternità, non con un importo una tantum, ma un sussidio che duri fino alla maggiore età del figlio.
Patrizia Bella
Antonella al contrario bisogna ammirare chi dice il proprio sentire soprattutto se è impopolare. C'è d'aver paura chi risponde a seconda del voler popolare pur di prendere voti.
Caro avvocato...facciamo così...alle donne impediamo di abortire, altrimenti legalizziamo l'omicidio, e agli uomini che quelle donne hanno messo incinte senza tenere conto di chi avevano davanti (ad esempio una donna che voleva solo "divertirsi" come loro avendo la sfida di rimanere incinta, oppure una donna che non ha dato il consenso, oppure una donna che non desidera la maternità....) togliamo la possibilità di riprodursi per sempre. Che ne dice? Perchè per una donna, ma questo lei come qualsiasi altro uomo non potrà mai saperlo, un aborto è sempre una scelta difficile (e poi come la mettiamo con le gravidanze imposte dai contesti sociali o da norme religiose legali? forse non le è chiaro quanto profondamente maschilista sia la nostra società... e questo di lei mi stupisce). Allora se una donna, contro la sua volontà, la costringiamo a partorire, e da quell'evento, qualunque sarà la scelta (ad esempio dare in adozione il bambino) non potrà più tornare indietro (a livello psicologico, emotivo e fisico), allora per essere equi anche alla controparte maschile che ha contribuito al concepimento dobbiamo riservare lo stesso trattamento, cioè trovare il modo che "per sempre" non si dimentichi che per una sua scelta è nato un bambino che sarà abbandonato e che saprà di non essere stato voluto. Oppure lei pensa che la donna la dobbiamo far partorire a forza e l'uomo lo lasciamo andare in giro a seminare dove più gli piace senza conseguenze? Suggerisco una bella castrazione chimica, perché la sofferenza di un aborto è una ferita per sempre. Quindi, continui a parlare di ciò che sa e non faccia come tutti quegli improvvisati che ci perseguitano da due anni in tv a sparare giudizi su cose di cui non sanno nulla. E, per intenderci, sono venuta a tutti i suoi incontri perché avevo di lei un'altra opinione.
Non si può giudicare. Alle donne bisogna offrire tutte le opzioni. Poi la decisione spetta a lei. Non mi piace l'uscita dell'avvocato.