Sarò fortemente impopolare ma come si può riconoscere il diritto di uccidere un bimbo sano (questo è l’aborto) mentre non si riconosce la libera scelta su un trattamento sanitario? Stesso Paese doppia morale.
Sull’aborto dico come la penso. Ok per ragioni di incolumità della madre e per malattie del feto. Mai in tutti gli altri casi. Tutti!
Lo Stato deve garantire sostegno economico e la presa in carico del bimbo per chi decide di non tenerlo, oltre che un sicuro anonimato. Ma consentire di decidere di ucciderlo è semplicemente legalizzare un’azione aberrante, legalizzare un omicidio.
Avvocato ma come può dire una cosa del genere? L'aborto è sempre una scelta difficile e dolorosa per una donna ma è un conto abortire a poche settimane e un'altro patorire un figlio per darlo via. Il corpo è delle donne e devono avere a possibilità di scegliere. Lo sa benissimo che poi e donne si affidererenbbero ad approfittatori vari e rischierebbero la vita. Mi ha molto spiacevolmente stupito. Che contraddizione anche lei vuol decidere cosa fare col corpo degli altri. Questa proprio da lei non me la sarei mai aspettata. Che delusione
Avvocato notato che solo uomini sono d'accordo con lei?
Bruna
Concordo con lei.
Patrizia Bella
Sono d'accordo con lei avvocato. Non si può fermare la vita. Io sono donna ho avuto tre figli. Il piccolo feto sente tutto. È una vita. Noi con quale diritto la fermiamo?
Lo stato dovrebbe sostenere economicamente la maternità, non con un importo una tantum, ma un sussidio che duri fino alla maggiore età del figlio.
Patrizia Bella
Antonella al contrario bisogna ammirare chi dice il proprio sentire soprattutto se è impopolare. C'è d'aver paura chi risponde a seconda del voler popolare pur di prendere voti.
Caro avvocato...facciamo così...alle donne impediamo di abortire, altrimenti legalizziamo l'omicidio, e agli uomini che quelle donne hanno messo incinte senza tenere conto di chi avevano davanti (ad esempio una donna che voleva solo "divertirsi" come loro avendo la sfida di rimanere incinta, oppure una donna che non ha dato il consenso, oppure una donna che non desidera la maternità....) togliamo la possibilità di riprodursi per sempre. Che ne dice? Perchè per una donna, ma questo lei come qualsiasi altro uomo non potrà mai saperlo, un aborto è sempre una scelta difficile (e poi come la mettiamo con le gravidanze imposte dai contesti sociali o da norme religiose legali? forse non le è chiaro quanto profondamente maschilista sia la nostra società... e questo di lei mi stupisce). Allora se una donna, contro la sua volontà, la costringiamo a partorire, e da quell'evento, qualunque sarà la scelta (ad esempio dare in adozione il bambino) non potrà più tornare indietro (a livello psicologico, emotivo e fisico), allora per essere equi anche alla controparte maschile che ha contribuito al concepimento dobbiamo riservare lo stesso trattamento, cioè trovare il modo che "per sempre" non si dimentichi che per una sua scelta è nato un bambino che sarà abbandonato e che saprà di non essere stato voluto. Oppure lei pensa che la donna la dobbiamo far partorire a forza e l'uomo lo lasciamo andare in giro a seminare dove più gli piace senza conseguenze? Suggerisco una bella castrazione chimica, perché la sofferenza di un aborto è una ferita per sempre. Quindi, continui a parlare di ciò che sa e non faccia come tutti quegli improvvisati che ci perseguitano da due anni in tv a sparare giudizi su cose di cui non sanno nulla. E, per intenderci, sono venuta a tutti i suoi incontri perché avevo di lei un'altra opinione.
Dimenticate voi che siete Contro che spesso le ragazze sono psicologicamente costrette ad un rapporto sessuale, e portare avanti una gravidanza di un momento di debolezza o alcool o circonvenzione non cra di certo una buona maternità.
Mi sono resa conto che la maggior parte, se non tutti, di quelli che approvano la pratica dell'aborto, siano d'accordo perché "tanto entro i tre mesi il feto è solo un cumulo di cellule". Quindi "concepiscono" l'aborto solo se possono autoconvincersi che entro un certo tempo quello non è ancora da considerarsi un essere vivente. Sarebbe interessante chiedergli cosa ne pensano allora degli aborti tardivi praticati in alcuni stati americani. Aborti all'ottavo/nono mese di gravidanza anche solo se la gravidanza può recare disagio psicologico alla madre.
Alessandro
CrQualunque cristiano la pensa così. Sino a che vi sara' l'aborto, il mondo andrà in rovina. Medre Teresa ci ha avvertito
Non si può giudicare. Alle donne bisogna offrire tutte le opzioni. Poi la decisione spetta a lei. Non mi piace l'uscita dell'avvocato.