🇩🇪 Germania – La leader di AfD, Alice Weidel, ospite di Elon Musk su uno spazio X:

"Hitler era un comunista. I nazisti hanno finanziato aziende private e poi hanno chiesto enormi tasse e nazionalizzato l'intera industria, e il più grande successo dopo quell'epoca terribile della nostra storia è stato quello di etichettare Adolf Hitler come conservatore e di destra, lui era esattamente l'opposto, era un comunista socialista, punto. AfD è l'esatto opposto, è un partito libertario conservatore".

Questa è una pazza pericolosa

23 comments

Micheli S.A. Tiloca
Tecnicamente ha ragione. Del resto anche il fascismo italiano è stato una sorta di socialismo eretico.
Più che altro, racconta palle per non dare spago a chi vorrebbe impedire all'AfD di presentarsi alle elezioni.
Gli spacciatori ucraini sono emigrati in Germania.
Più che pazza sembra imbecille....

D'altro canto, quando negli ultimi mesi tutti tifavano Trump io pensai: "Chissà, forse sarebbe meglio la Harris..."

Comunque è la dimostrazione che lo spettro politico europeo è praticamente desertificato.
Invece ha detto la semplice verità. Il nazismo ha - di fatto - visto un forte interventismo statale, legato ad una pianificazione di economia di guerra. Questo è o no è statalismo e quindi l altra faccia del comunismo? Certo che lo è!
Air Reaper
👏
Mi sa che lei ancora meno!
Micheli S.A. Tiloca
Air Reaper
👏
Forse dovresti studiare. Ma perderesti solo tempo. Non comprendi l'ovvio.
Beh un fondo di verità c'è, il partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi o partito nazista parte con un idea conservatore, nazionalista di assetto sociale comune ...copiando il fascismo italiano che partiva da un socialismo nazionale e potremmo fare tante analogie ma Hitler comunista? Proprio no ...
Micheli S.A. Tiloca
Forse dovresti studiare. Ma perderesti solo tempo. Non comprendi l'ovvio.
Si, certo, mi faccio insegnare qualcosa da chi crede a "Hitler tecnicamente comunista" .. 😂
Ragazzotto, non so quanti anni hai, spero pochi perché se tu avessi superato i quaranta (che sono i "nuovi trenta" in termini di maturità) sarebbe grave.

L'intervista della Weidel era sotto stretta osservazione (dichiarata!) sia in Germania che dalla UE, pronta ad essere soggetto di sanzioni (magari fino all'esclusione dalle prossime elezioni? in Germania ci sono leggi molto severe contro il neonazismo).

Non ci vuole un genio per capire come mai abbia cercato di distanziarsi in ogni modo dal nazismo, al punto di sparare quella che "tecnicamente" è ... un'enorme stronzata.
Cris
Non è che tu abbia detto niente che dimostra la tua tesi: hai sfarfallato una congettura, che non ha alcun legame ne storico e nemmeno storico-economico.
Forse avrei dovuto dirlo subito: per mia regola non perdo mai troppo tempo con gli analfabeti funzionali, non in grado neppure di fare 2+2, pur disponendo di tutte le informazioni necessarie.
Perché sono irrecuperabili.

Buonanotte.
Tra l'altro, l'affermazione principale della Weidel, ovvero che Hitler abbia fatto grandi nazionalizzazioni, addirittura "nazionalizzato l'intera industria"!, è semplicemente FALSA.

Quasi NESSUNA industria, comprese le maggiori (Krupp, Siemens, IG Farben, Daimler Benz, Volkswagen ...), fu nazionalizzata.
La Dresdner Bank fu TEMPORANEAMENTE nazionalizzata durante gli anni '30, perché rimanesse stabile nella crisi della Grande Depressione.
Solo alcune ferrovie private furono incorporate nelle Reichsbahn, la rete ferroviaria nazionale tedesca, per la loro importanza in tempo di guerra.
E, ovviamente, in tempo di guerra praticamente tutta l'industria fu messa al servizio della guerra stessa, ma questo non ha nulla a che vedere con una nazionalizzazione né con il comunismo (!).

In realtà molte aziende tedesche, pur "costrette" a seguire direttive statali per ragioni belliche (metto le virgolette perché il grosso dell'imprenditoria tedesca, beneficiata da Hitler, aveva simpatie naziste e non aveva molto bisogno di essere "convinta"), fecero grandi profitti durante la guerra.
Tanto che, dopo la guerra, molte aziende tedesche (a cominciare da Krupp e IG Farben) furono coinvolte in processi per crimini di guerra, collaborazionismo e utilizzo di manodopera schiavizzata.

Insomma, quella che ha detto la Weidel è una FANDONIA, che non ha ALCUN riscontro né ideologico né storico.
Ci possono credere solo per i quali "il fascismo deriva dal socialismo", perché Mussolini era stato socialista e perchè Hitler ha scelto il termine "socialismo nazionale".
E di costoro, questi creduloni ignoranti e analfabeti funzionali, ce n'è, eh?

E' come credere che Pol Pot fosse un "democratico" solo perché il suo partito in Cambogia, quello dei Khmer Rossi, si chiamava "Partito Democratico del Kampuchea".

Alcune fonti che testimoniano che non solo Hitler nazionalizzò molto poco, ma addirittura PRIVATIZZO' molte aziende che erano pubbliche o controllate dallo Stato:

https://www.asterios.it/sites/default/files/IMPAG.%20LA%20POLITICA%20ECONOMICA%20NAZIONALSOCIALISMO%20pag.%203-100.pdf

https://psicologiadimassadelfascismo.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/06/privatizzazione_germania_nazista.pdf
Rest
Lo ha scritto Lenin. Un autore minore...
Non mi pare incentivi l'antistatalismo!
Air Reaper
Forse avrei dovuto dirlo subito: per mia regola non perdo mai troppo tempo con gli analfabeti funzionali, non in grado neppure di fare 2+2, pur disponendo di tutte le informazioni necessarie. Perché sono irrecuperabili. Buonanotte.
Allora, se anche lei non rientrassi nella categoria, si renderebbe subito conto che la naturale logica di questa affermazione e che si escluda fin dal principio , astenendosi e portando al massimo risultato il suo proposito.
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