🇩🇪 Germania – La leader di AfD, Alice Weidel, ospite di Elon Musk su uno spazio X:

"Hitler era un comunista. I nazisti hanno finanziato aziende private e poi hanno chiesto enormi tasse e nazionalizzato l'intera industria, e il più grande successo dopo quell'epoca terribile della nostra storia è stato quello di etichettare Adolf Hitler come conservatore e di destra, lui era esattamente l'opposto, era un comunista socialista, punto. AfD è l'esatto opposto, è un partito libertario conservatore".

Questa è una pazza pericolosa

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Air Reaper
👏
Mi sa che lei ancora meno!
Micheli S.A. Tiloca
Air Reaper
👏
Forse dovresti studiare. Ma perderesti solo tempo. Non comprendi l'ovvio.
Beh un fondo di verità c'è, il partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi o partito nazista parte con un idea conservatore, nazionalista di assetto sociale comune ...copiando il fascismo italiano che partiva da un socialismo nazionale e potremmo fare tante analogie ma Hitler comunista? Proprio no ...
Micheli S.A. Tiloca
Forse dovresti studiare. Ma perderesti solo tempo. Non comprendi l'ovvio.
Si, certo, mi faccio insegnare qualcosa da chi crede a "Hitler tecnicamente comunista" .. 😂
Ragazzotto, non so quanti anni hai, spero pochi perché se tu avessi superato i quaranta (che sono i "nuovi trenta" in termini di maturità) sarebbe grave.

L'intervista della Weidel era sotto stretta osservazione (dichiarata!) sia in Germania che dalla UE, pronta ad essere soggetto di sanzioni (magari fino all'esclusione dalle prossime elezioni? in Germania ci sono leggi molto severe contro il neonazismo).

Non ci vuole un genio per capire come mai abbia cercato di distanziarsi in ogni modo dal nazismo, al punto di sparare quella che "tecnicamente" è ... un'enorme stronzata.
Cris
Non è che tu abbia detto niente che dimostra la tua tesi: hai sfarfallato una congettura, che non ha alcun legame ne storico e nemmeno storico-economico.
Forse avrei dovuto dirlo subito: per mia regola non perdo mai troppo tempo con gli analfabeti funzionali, non in grado neppure di fare 2+2, pur disponendo di tutte le informazioni necessarie.
Perché sono irrecuperabili.

Buonanotte.
Tra l'altro, l'affermazione principale della Weidel, ovvero che Hitler abbia fatto grandi nazionalizzazioni, addirittura "nazionalizzato l'intera industria"!, è semplicemente FALSA.

Quasi NESSUNA industria, comprese le maggiori (Krupp, Siemens, IG Farben, Daimler Benz, Volkswagen ...), fu nazionalizzata.
La Dresdner Bank fu TEMPORANEAMENTE nazionalizzata durante gli anni '30, perché rimanesse stabile nella crisi della Grande Depressione.
Solo alcune ferrovie private furono incorporate nelle Reichsbahn, la rete ferroviaria nazionale tedesca, per la loro importanza in tempo di guerra.
E, ovviamente, in tempo di guerra praticamente tutta l'industria fu messa al servizio della guerra stessa, ma questo non ha nulla a che vedere con una nazionalizzazione né con il comunismo (!).

In realtà molte aziende tedesche, pur "costrette" a seguire direttive statali per ragioni belliche (metto le virgolette perché il grosso dell'imprenditoria tedesca, beneficiata da Hitler, aveva simpatie naziste e non aveva molto bisogno di essere "convinta"), fecero grandi profitti durante la guerra.
Tanto che, dopo la guerra, molte aziende tedesche (a cominciare da Krupp e IG Farben) furono coinvolte in processi per crimini di guerra, collaborazionismo e utilizzo di manodopera schiavizzata.

Insomma, quella che ha detto la Weidel è una FANDONIA, che non ha ALCUN riscontro né ideologico né storico.
Ci possono credere solo per i quali "il fascismo deriva dal socialismo", perché Mussolini era stato socialista e perchè Hitler ha scelto il termine "socialismo nazionale".
E di costoro, questi creduloni ignoranti e analfabeti funzionali, ce n'è, eh?

E' come credere che Pol Pot fosse un "democratico" solo perché il suo partito in Cambogia, quello dei Khmer Rossi, si chiamava "Partito Democratico del Kampuchea".

Alcune fonti che testimoniano che non solo Hitler nazionalizzò molto poco, ma addirittura PRIVATIZZO' molte aziende che erano pubbliche o controllate dallo Stato:

https://www.asterios.it/sites/default/files/IMPAG.%20LA%20POLITICA%20ECONOMICA%20NAZIONALSOCIALISMO%20pag.%203-100.pdf

https://psicologiadimassadelfascismo.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/06/privatizzazione_germania_nazista.pdf
Rest
Lo ha scritto Lenin. Un autore minore...
Non mi pare incentivi l'antistatalismo!
Air Reaper
Forse avrei dovuto dirlo subito: per mia regola non perdo mai troppo tempo con gli analfabeti funzionali, non in grado neppure di fare 2+2, pur disponendo di tutte le informazioni necessarie. Perché sono irrecuperabili. Buonanotte.
Allora, se anche lei non rientrassi nella categoria, si renderebbe subito conto che la naturale logica di questa affermazione e che si escluda fin dal principio , astenendosi e portando al massimo risultato il suo proposito.
Non vorrei che alla fine il duce era anche lui comunista e che la meloni la si possa chiamare compagna ...... Quando pensi che il fondo sia stato toccato c'è chi ha la capacità di scavare di più
Fascismo e comunismo sono facce della stessa medaglia statalista , uno enfatizza il mito della nazione, altro enfatizza il mito della classe operaia. Entrambi sono il frutto malato del idealismo tedesco hegeliano
Allora, forse questa cretina ignora che Nazismo viene da nazional-socialismo?
Hitler era amato dai tedeschi perché in due anni risolse il problema della iperinflazione con politiche monetarie di stampo keynesiamo (circolazione di una moneta parallela, i certificati di credito fiscale chiamati Mefo del Ministro Hjalmar Schacht) e creò due milioni di posti di lavoro. Quanto a Mussolini, era partito per combattere la plutocrazia e invece non appena salì al potere implementò una serie di politiche iper-liberiste che piacerebbero alla cretina in questione, "battaglia" per Quota Novanta (90 Lire per una Sterlina, che era la moneta di riferimento dell' epoca) su tutte; c'è un famoso discorso a testimoniarlo: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Discorso_di_Udine
Il plenipotenziario del Duce per le politiche economiche, Alberto Beneduce, fu un fiero avversario delle politiche keynesiana di Roosevelt alle conferenze economiche di Genova e Londra, ma dopo la crisi del '29 fondò la Banca d'Italia e soprattutto l' IRI, con cui anche nel Dopoguerra il nostro Paese crebbe e prosperò diventando la quarta potenza economica del pianeta, pur essendo pressoché completamente sprovvisto di materie prime. Questa è storia, lo Stato se lo si fa funzionare è centomila volte più funzionale alla crescita economica delle logiche di profitto privato, mentre può e deve essere fortemente limitato per quanto riguarda l' ingerenza nella sfera privata dei cittadini, altrimenti si và a finire in un sistema totalitario. I cretini che non hanno capito questo e continuano a ragionare in termini di destra e sinistra tengono bordone alle politiche liberiste che - dovrebbe essere oramai sufficientemente chiaro dopo più di dieci anni di crisi economica in UE - oltre ad essere sempre più illiberali per i cittadini sono anche assolutamente disfunzionali dal punto di vista economico, infatti la Cina ci sta facendo un culo come un girasole
Air Reaper
Tra l'altro, l'affermazione principale della Weidel, ovvero che Hitler abbia fatto grandi nazionalizzazioni, addirittura "nazionalizzato l'intera industria"!, è semplicemente FALSA. Quasi NESSUNA industria, comprese le maggiori (Krupp, Siemens, IG Farben, Daimler Benz, Volkswagen ...), fu nazionalizzata. La Dresdner Bank fu TEMPORANEAMENTE nazionalizzata durante gli anni '30, perché rimanesse stabile nella crisi della Grande Depressione. Solo alcune ferrovie private furono incorporate nelle Reichsbahn, la rete ferroviaria nazionale tedesca, per la loro importanza in tempo di guerra. E, ovviamente, in tempo di guerra praticamente tutta l'industria fu messa al servizio della guerra stessa, ma questo non ha nulla a che vedere con una nazionalizzazione né con il comunismo (!). In realtà molte aziende tedesche, pur "costrette" a seguire direttive statali per ragioni belliche (metto le virgolette perché il grosso dell'imprenditoria tedesca, beneficiata da Hitler, aveva simpatie naziste e non aveva molto bisogno di essere "convinta"), fecero grandi profitti durante la guerra. Tanto che, dopo la guerra, molte aziende tedesche (a cominciare da Krupp e IG Farben) furono coinvolte in processi per crimini di guerra, collaborazionismo e utilizzo di manodopera schiavizzata. Insomma, quella che ha detto la Weidel è una FANDONIA, che non ha ALCUN riscontro né ideologico né storico. Ci possono credere solo per i quali "il fascismo deriva dal socialismo", perché Mussolini era stato socialista e perchè Hitler ha scelto il termine "socialismo nazionale". E di costoro, questi creduloni ignoranti e analfabeti funzionali, ce n'è, eh? E' come credere che Pol Pot fosse un "democratico" solo perché il suo partito in Cambogia, quello dei Khmer Rossi, si chiamava "Partito Democratico del Kampuchea". Alcune fonti che testimoniano che non solo Hitler nazionalizzò molto poco, ma addirittura PRIVATIZZO' molte aziende che erano pubbliche o controllate dallo Stato: https://www.asterios.it/sites/default/files/IMPAG.%20LA%20POLITICA%20ECONOMICA%20NAZIONALSOCIALISMO%20pag.%203-100.pdf https://psicologiadimassadelfascismo.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/06/privatizzazione_germania_nazista.pdf
Infatti Hitler fece politiche keynesiana, ovvero socialiste; ma il socialismo non è interamente ascrivibile alla categoria del socialismo reale, che è il comunismo per come si è presentato storicamente parlando:

https://appelloalpopolo.it/?p=4483