Nel frattempo, la Russia impone multe salate a Facebook, Twitter e Google. I social si sono rifiutati di rimuovere dei link che invitavano dei minorenni a partecipare ad eventi illegali. Già in altre occasioni Facebook e Twitter si erano rifiutati di rimuovere contenuti dichiaratamente pedofili. Putin ha mandato loro un messaggio molto chiaro. La Russia non è un Paese per pedofili.
https://tass.com/society/1286545
Il tweet sulla pedofilia ha dato più fastidio di altri, molto secchi peraltro.
Stavi andando nella giusta direzione.