Se ancora stiamo a discutere la differenza tra farmaci testati e approvati e sperimentali stiamo messi maluccio...
Jo il pazzo
Ne stavo discutendo giusto ora con CISL. .. sono sospeso senza stipendio e non posso lavorare perché facendolo violerei il mio contratto, come se lasciarmi a casa senza retribuzione non fosse una violazione del CCNL...
Avvocato ho mandato una mail e poi una PEC di sette pagine alla scuola dove sono stato assegnato per questo anno. Sostengo che voglio firmare il contratto ma non intendo sottostare alla condizione del green pass che ritengo una tessera politica che ti vuole succube. Cito anche la pericolosità del vaccino fino alla morte e che i nasali sono tortura in quella frequenza. La scuola non risponde.
Esauriti i gradi di giudizio senza lecita soddisfazione ci sono le corti europee. E lì non guardano in faccia nessuno. Certo, si spenderanno soldi, ma il risarcimento per i danni esistenziali costerà il quinto dello stipendio a qualcuno.
Il problema è che c’è la questione dei tamponi. Il giudice potrebbe dire: avevi la possibilità di fare tamponi perché non li hai fatti? Una possibile azione legale va studiata bene per evitare di trovarsi giudici che risolvono la questione in modo sbrigativo.
André
Speriamo che qualcun giudice faccia qualcosa per fermare questa follia e corruzione morale
Non è un siero sperimentale. È in fase sperimentale fino a 2023, significa che non si conoscono effetti a breve e lungo termine. Cosa vuol dire? Che non si riesce a valutare se sarà nocivo per la salute di chi lo riceve, né ora né dopo fino alla fine della sperimentazione, che dovrà fornire i dati per valutare se è stata una buona o pessima idea immetterlo sul mercato. Se moriranno molte persone, vorrà dire che i rischi superavano i benefici.
Possiamo pure portarci la costituzione sotto il braccio ma in 2 anni è cambiato qualcosa? Anzi sempre peggio , iniziò a non credere più a nulla ...resisterò fino alla fine ma dalla giustizia non mi aspetto più nulla a meno che non inizino anche loro ad aver effetti avversi ai loro cari non cambierà una mazza a suon di carte bollate!
Decise sono un sanitario libero professionista sospeso dal lavoro. Non metto in dubbio le vostre che dici e non ho detto che questo sia un vacvino normale. Chiedevo visto che si parla di non poter lavorare senza determinati requisiti la differenza tra le 2 cose. Lascia perdere che uno sia un vaccino e l altro.un veleno. Per lavorare ci vuole il vaccino b chiedevo se anche quello non fosse una discriminante
Scusa, devo aver capito male. Pensavo stessi paragonando l'obbligo per un vaccino come quello per l epatite con l'obbligo imposto per un farmaco sperimentale. Se conosci la differenza non capisco il senso della domanda. La differenza è che il secondo è sperimentale (la questione "veleno" non può essere oggetto di discussione in questa sede e non è pertinente) e dunque non può essere imposto alcun obbligo.
Marzia A
Grazie Avvocato! Dovrebbe essere un assunto evidente, che così non sembra nelle aule dei tribunali. Grazie ! 👍
Considerato che ai fini della diffusione del contagio il vaccinato è assimilabile al non vaccinato, i tamponi, (tra l'altro quelli PCR non potranno essere utilizzati dopo il 31 Dic 2021 come annunciato dal CDC in quanto inaffidabili per distinguere tra un'influenza e il covid), dovrebbero farli tutti; cosa che metterebbe immediatamente fuori legge il "green pass" adottato come strumento di prevenzione del contagio.
angelo
Ci sono già un po'di giudici del lavoro da incriminare allora, a cominciare da quello di Roma, sentenze di qualche settimana fa
Nel post dell avvocato c e la frase o fai così o non lavori .... lascia perdere che stiamo parlando di veleno in questo caso. Io ho chiesto esistono altri lavori in cui c'è una discriminante o fai questo o non lavori. Nel post dell avvocato non si parla di sperimentazione ecc. Era una domanda che esula dal contesto specifico in cui ci troviamo. Era una curiosità.
Se la norma è legittima si possono disporre sanzioni e penale. Non si può istigare a delinquere (né al suicidio) in una Legge, le azioni da compiere non possono costituire reati del codice. La Legge (decretino, finora) del green pass è una truffa dalla A alla Z, cominciando dallo stato d’emergenza illegittimo per questioni sanitarie e poi l’art. 16 Cost. che non ha nulla a che vedere con la libertà personale perché non puoi fare distinzioni tra i civili quando attribuisci un divieto di circolazione ad un luogo. Non solo, non è che si possa disporre un divieto a piacimento, senza un reale problema di sicurezza/sanitario nello specifico luogo, non si può soltanto immaginare un pericolo sanitario, ipotizzare che tizio possa essere malato mentre sempronio no, impedire un accesso a tizio perché obbligato ad un tampone (è un trattamento sanitario, non una caramella) ecc. Qui si tratta di istigazione a delinquere, truffa, propaganda discriminatoria, in primis, soltanto riferendoci al lasciapassare senza prendere in esame il resto.
Mi viene in mente l'articolo 1 della nostra costituzione, secondo cui l'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro; capisco che potrebbe esserci ambiguità, ma l'articolo 4 è più chiaro; dice esplicitamente che tutti hanno diritto al lavoro.
Il giudice potrebbe dire: avevi la possibilità di fare tamponi perché non li hai fatti?
Una possibile azione legale va studiata bene per evitare di trovarsi giudici che risolvono la questione in modo sbrigativo.