Nuovi sondaggi danno Futuro Nazionale al 5,6% e dunque in calo.
È importante non snobbare tale segnale di allarme e correggere gli errori che allontanano le persone. Gli errori sono tre al momento.
-La linea economica, ben delineata nel programma, viene declinata da Vannacci in modo sbagliato, un modo che lo rende indistinguibile dagli altri;
-il partito sta raccogliendo arrivisti che fuoriescono da partiti che non hanno nulla a che vedere con le posizioni sovraniste;
-il tutti contro tutti dei comitati poteva andare bene al pronti via ma poi ad un partito serve organizzazione interna, oltre che qualcuno che si accorga di chi si iscrive per impiegare le persone nel modo migliore.
Anche io sono vicinissimo a lasciare a questo punto, tanto se continua così la rotta è già scritta. E di sicuro non lavoro per far eleggere in parlamento ex Forza Italia.
Ero un coordinatore provinciale di Italexit, lo sono stato fino a quando alcuni coordinatori regionali non hanno paralizzato il partito e fatto fallire il progetto. A giugno 2022 tutti i partiti del dissenso hanno eletto Mattia Crucioli come cons comunale a Genova con la lista civica "Uniti per la Costituzione". A Luglio toscano e riconcquistare l'Italia hanno abbandonato quella lista e avevano presentato la loro alleanza che aveva lo stesso nome per le politiche, poi hanno cambiato il nome in dsp. Buona giornata.
Anche io ero in Italexit fino alla fine col coordinamento della Sardegna , ho partecipato ad una riunione e non so se il progetto sia fallito a causa di alcuni coordinatori. Quel che è certo è che è fallito perché la gente non ha votato nonostante il dissenso manifestato e sbandierato. Paragone non è Berlusconi e per vivere deve lavorare e si sa , che per una forza politica che viene dai cittadini i soldi dei parlamentari e i finanziamenti che spettano solo ai partiti in parlamento sono fondamentali
All'indomani del tentativo interno di "scalare" il partito (con una precedente denominazione), ad opera di alcuni militanti facenti parte dei gradi apicali dello stesso, Toscano è stato destinatario di alcune "accuse" tra le quali, la più bizzarra, di non essere nemmeno un iscritto (all'epoca dei fatti era SOLO il presidente !). Oltre a questo, tali persone hanno sottratto la cassa del partito (costituita dalle quote di migliaia di iscritti e/o altri versamenti), si sono impossessati dei dati dei militanti ed hanno tentato di estrometterlo. Appena ristabilita la "verità interna", Toscano, soprattutto a tutela dello stesso partito, ha denunciato queste persone alla competente A.G.. Per una di queste è già stata emessa una sentenza di condannata (in primo grado)per uno dei reati ascritti. Altri soggetti, invece, dovrebbero essere ancora oggetto di procedimento (uso il condizionale dato che lo stesso Toscano, nel rispetto del segreto istruttorio, non ha correttamente rilasciato dettagli su una vicenda ancora in corso, riservandosi di farlo a procedimento concluso). Per lo stesso evidente motivo, non sono in grado di fornirti gli estremi del fascicolo penale (numero RGNR, GIP, GUP...). Per avere conoscenza dei processi interni che regolano la normale vita politica (e/o associazionistica), non è necessario essere stato membro di chissà quale partito. La militanza a livello locale, per quanto mi riguardi, basta ed avanza per accorgersi di quanto il sistema sia profondamente malato. Oltre a ciò, stringenti motivi professionali mi hanno imposto scelte molto drastiche che mi hanno portato a diventare un "osservatore trasversale" a scapito della militanza. Sono stato, poi, coordinatore per il nord Italia di un'associazione APOLITICA che, durante il periodo della pandemenza, si è occupata di mettere in contatto (facendo rete) persone ed aziende che avevano bisogno di aiuto durante un periodo in cui vigevano "volgari" imposizioni in tema di spostamenti, frequentazioni e libertà varie. Persone sole che non avevano più il coraggio di uscire di casa nemmeno per andare a fare la spesa, produttori agricoli che non riuscivano più a consegnare i loro prodotti per le "restrizioni", madri alle prese con folli regole per accesso dei figli in diversi luoghi, imprenditori che volevano chiudere e suicidarsi. Certe cose NON si possono dimenticare....
Se il concetto che deve passare è "tengo famiglia e mi serve per campare" nessuno farà mai il primo passo. Paragone, a mio parere (e non credo di essere solo), non si è nemmeno seduto a parlare con Toscano poiché, forte del suo "recente passato" ruolo politico nonché della considerazione mediatica ottenuta anche con i suoi ruoli nazionali, ha ritenuto Toscano "irrilevante" dal punto di vista politico e, forse, troppo integralista nelle sue idee (ricordiamoci, tra l'altro, che tutto ciò avvenne durante il recente periodo della pandemenza e che in tale periodo a Roma furono radunate, ad opera di diversi gruppi/partiti/associazioni, quasi 100.000 persone per protestare). Era quello il momento di agire politicamente ma non lo si può fare con persone che vorrebbero solo "rompere e spaccare tutto". Come hai, correttamente, detto tu la politica è parlare e dedicarsi agli altri ma lo si deve fare (aggiungo io) in un sistema di reciprocità in cui l'azione deve essere il seguito delle idee. Senza idee, senza programmi ma solo con slogan, diventi immediatamente una delle tante forze percepita solo come distruttiva, senza arte ne parte. La gente, dopo il primo momento di entusiasmo, appena ti pesa sui programmi concreti, ti abbandona e si rifugia nell'usato sicuro impersonato dai partiti maggiori, in grado di aiutarti per il posto di lavoro alla cognata o per il contratto da far ottenere alla tua azienda. In poche parole, il nostro paese.
Se tu puoi vivere senza lavorare e fare il presidente di un partito investendo soldi va benissimo . Paragone fa il giornalista per cui non poteva lavorare e contemporaneamente essere alla guida di un partito, per ovvi motivi di par conditio in TV, avendo contratti con TV nazionali . Toscano ha già dimostrato tutto con le regionali calabresi . Non mi pare ci sia molto da aggiungere.
Paragone, durante la sua militanza politica, (dopo aver sospeso l'attività giornalistica) ha vissuto economicamente senza problemi. Al termine, non ha mai detto "non sono interessato ad una nuova esperienza politica (del caso con Toscano o con tizio o con caio) perché devo tornare a fare il giornalista per motivi economici!". La sua è stata una scelta di opportunità che rispetto. Smettiamo, però, di dire che sia stata colpa di Toscano non aver unito il fronte. Con le mie orecchie ho sentito, quest'ultimo - almeno una decina di volte (nel corso di svariati mesi) - rivolgere a Paragone e Cunial un appello nel sedersi ad un tavolo ed almeno provare a confrontarsi (anche in modo riservato). Come siano andate le cose, poi, è noto. Se Toscano, per Paragone e Cunial, non era l'interlocutore giusto non vedo quale fosse il problema: bastava fare chiarezza e dirlo senza infingimenti (mica si dovevano sposare). Il silenzio, purtroppo, depone a sfavore solo di chi teme la verità.
Se Toscano fosse stato bene intenzionato a sostenere comunque un partito del dissenso avrebbe aiutato Italexit nella raccolta firme del 2023 che è stata davvero uno strazio , io ho partecipato attivamente, temo che non sia andata come dici . Anche durante le regionali calabresi ha corso da solo xchè nessuno lo ascolta e tutti gli fanno dispetti ?
Ciò che conta è il programma economico e sociale redatto. Va tenuto fermo e non modificato; sì dia più spazio in TV a Gasperini e a chi condivide questa linea keynesiana
Sbagli e fai molta confusione: Rizzo è entrato lui nel partito DSP (non il contrario) e poi uscito. Fusaro, invece, era pagato (con regolare fattura) per i suoi interventi a Visione TV.
Ti faccio una domanda semplice ma solo di principio: perché Toscano avrebbe dovuto sostenere (lui) un partito senza che gli altri, poi, dessero una mano a sostenere il suo progetto ? Come mai esiste questo dogma secondo il quale se si vuol dimostrare buona fede, devi essere tu (solo Toscano ?) a metterti al servizio degli altri ? Perché questi "benedetti" altri non potrebbero fare altrettanto a tuo favore se, anche loro, sono animati da "autentico spirito" di collaborazione ? Mi sembra di capire che, secondo te, in segno di buona fede e coesione, si dovrebbe rinunciare a qualcosa a favore di terzi (cosa nobile) ma non citi nessuna azione di reciprocità. Forse ritieni che gli altri siano inferiori ?
Scusami ma la conversazione sta assumendo toni personali, l' unico partito che ha raccolto le firme è stato Italexit , Toscano non ha raccolto firme e non si è presentato alle elezioni . Qualunque progetto avesse Toscano non era direttamente politico per cui non comprendo quale apporto si dovesse dare a Toscano anche xchè la raccolta firme non è stata una passeggiata ed è stata autofinanziata . È chiaro che se avesse dato una mano poteva contribuire con proposte che potevano essere portate direttamente in parlamento, ma non era interessato a proporre nulla . Continui a fare le rassegne stampa , su questo è bravo