IL REFERENDUM SUL GREEN PASS PUÒ ESSERE LA STRADA GIUSTA – Andrea ZhokParliamo di green pass e del referendum per abrogarlo con il professor Andrea Zhok, docente di filosofia morale all'Università Statale di Milano. #ReferendumNoGreenPass
https://go.byoblu.com/ZhokGreenPass
Ma quando mai alla scadenza dello stato di emergenza si è abrogato tutto e siamo tornati alla vita di prima?
Persino nell'estate 2020 in assenza di casi di positivi è stato prorogato lo stato di emergenza.
Oppure dicono di aspettare metà dell’anno prossimo perché ora è troppo precoce, ma l’anno prossimo non si possono indire Referendum essendo l’anno prima delle elezioni, quindi si dovrebbe aspettare il 2024 e non avrebbe più senso fra tre anni con le politiche 2023 di mezzo.
Alcuni criticano il fatto che manchi il quesito sull'ultimo DL riguardante il GP a lavoro.
Non è compreso perché è uscito dopo la presentazione del Referendum, ma è irrilevante che ci sia perché se si abroga il primo DL inserito nel primo quesito si elimina quello fondamentale che ISTITUISCE il Green Pass e crolla a cascata tutto il resto, ovvero il GP non esiste più.
Il fatto che certi virolgi a noi avversi pubblicizzino il Referendum potrebbe anche essere una mossa astuta per delegittimarlo, del tipo: "se lo dice Burioni di sicuro non firmo".
In generale però a parte Byoblu non sento parlare molto dell'argomento, nemmeno Italexit che lo promuoveva tempo fa si esprime.
È boicottato anche da youtube, se nel campo di ricerca scrivi "referendum no green pass" non esce neanche un video, gli hanno tolto l'indicizzazione.
Tutto questo mi insospettisce.. voi ne sentite parlare nei mass media?
Provando a fare un Referendum subito avremo almeno raggiunto l'obiettivo di far riflettere molti con la controinformazione su reti mainstream.
Se poi lo boicottiamo noi stessi peggio per noi.
A chi dice che i Referendum non servano a nulla ricordo che nel 2016 proprio grazie al Referendum costituzionale Renzi è tornato a casa, quindi è servito.
Comunque ormai le firme sono partite quindi se non si raggiungono le 500 mila sarà un boomerang ancora peggiore, sarà come dire che pochissimi sono contro queste misure, a nessuno interessa andare a votare perché va tutto bene così, e togliere il Green Pass non interessa a nessuno.
--> Invece in questo potenziale Referendum aggiungerei ulteriori quesiti abrogativi:
- tipo contro l’obbligo vaccinale della Lorenzin, - contro le zone colorate che impediscono di uscire da Comuni e Regioni, ecc.. in modo tale che se alcuni quesiti verranno respinti perché hanno i Decreti Legge in scadenza, altri quesiti sicuramente rimangano.
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Infine, c'è da dire che stimo e seguo tanti di questi avvocati emersi come personaggi difensori del popolo durante la pseudo "pandemia".
Ma ora che sono attendisti e si schierano contro il Referendum hanno anche un proprio conflitto d'interesse:
> tra cause individuali contro le restrizioni, cause pilota, cause collettive per studenti, insegnanti, operatori sanitari ecc.. hanno in ballo ingenti guadagni che se il Green Pass venisse abolito con un Referendum perderebbero; come avrebbero meno risonanza di fama nei vari palcoscenici web e reali in cui ultimamente vengono molto seguiti.
(messaggio 2 di 2)
E' STATA APPENA DETTA TUTTA LA VERITÀ! 😡 Rete 4 stasera italia di Palombelli (stasera uso la maiuscola e non e' un caso)… Ospite Carlo Frecciero che fino al pre pandemia odiavo, ma di cui gradualmente mi sto innamorando.
Andiamo per ordine… Palonbelli ha offerto uno spazio in "solitaria a Frecciero di circa 15 minuti, alla domanda perché esistono i no vax, e se sono pazzi…
Frecciero, molto abilmente, e' partito subito dal contesto internazionale geo politico, arrivando subito a Karl Swhab ed esponendo il grande reset.
Colpo di scena!!!!!!
Palombelli lo blocca, gli toglie la parola, alza un foglio precedentemente stampato, in cui campeggia il logo del grande reset e recita:
"confermo che i no vax non stanno parlando di un complotto oscuro, ma di un progetto aperto, a cui tutti possono accedere digitando su Google eccetera eccetera…il progetto esiste, ed e' iniziato...”
A Tal proposito, Palombelli prosegue: "E' notizia di questa mattina, che l'ISTAT ha dichiarato ufficialmente che le stime previste per la popolazione da 61 milioni, sono destinate a passare a 32 milioni causa zero natalità e decessi moltiplicati” (non ha dato date).
Ora se guardate in cima alla nostra pagina, sono mesi che abbiamo fissato in alto un post della Deagel, che già da 2 anni riporta le stesse stime,chi non sa chi e' Deagel, e' un leader di mediazione e statistiche di commesse militari internazionale, con fonti di intelligence di prima mano…
Freccero ha continuato, dicendo che tutto e' indirizzato al debutto entro pochi anni del 1 governo mondiale, in cui le tecnologie digitali dovrebbero garantire tutto il controllo di massa necessario, e' stato scelto il modello sociale cinese, e che il green pass serve soltanto a questo, altrimenti non si spiegherebbe come mai un vaccinato dovrebbe aver paura di uno che non lo e'...
Ha detto anche altre cose ma sto andando per sommi capi, da notare comunque che Palombelli ha fatto incessantemente da sponda come per rilanciare e amplificare una allarme pubblico, dicendo quello che poteva dire, non dicendo, ma comunque si e' gravemente esposta e compromessa.
Subito dopo, ha aperto agli ospiti in studio, tra cui Sallustri, il quale ha immediatamente esordito, a freddo contro Frecciero, con il seguente avvertimento mafioso "vorrei ricordare a Carlo, che alla nostra eta', dovremmo pensare a finire bene e in pace i nostri giorni, invece di prendere simili posizioni che potrebbero provocare qualcosa di spiacevole"…
Alla domanda se Frecciero si fosse vaccinato, la risposta e' stata no, stupore in studio, a cui ha risposto:
“ognuno di noi ha scelto il proprio medico di famiglia a cui affidarsi, io ho scelto Montagneir che ho incontrato a Firenze, poi ha preso dei libri che ha iniziato a sbattere sul tavolo," ho scelto Montanari Gatti, ho scelto Citro, ho scelto Tarro, (e poi altri), i quali mi hanno tutti sconsigliato vivamente di vacciarmi, e loro sono veri scienziati.
La trasmissione e' ancora in corso, con le varie polemiche del caso, ci tengo a sottolineare la portata mostruosa di queste dichiarazioni su RETE 4 in prima serata, in cui Palombelli ha concesso a Frecciero 15 minuti, protetto in solitaria, a cui ha concesso di sganciare la bomba.
Ricordatevi l'affermazione più importante fatta dalla stessa Palombelli:
“notizia Instat di questa mattina: La popolazione e' destinata a passare dagli attuali 61 milioni a 32 milioni (non ha volutamente specificato date)...
Onestamente, non so cosa ci possiamo aspettare, ma se personaggi pubblici di questo tipo sono arrivati ad esporsi in questo modo, e' perché SANNO che non c'e' rimasto più nessuno, se non una parte di società civile, ci hanno appena mandato un messaggio dicendoci:
"avete ragione voi su tutto, non dubitate, andate avanti perché siete rimasti soltanto voi"...Potete rivedere la puntata in streaming, pero' adesso copiate e incollate ...
Grazie.
https://www.referendumnogreenpass.it/#chi-siamo
Anche il Prof. Alberto Contri sempre dei Garanti Referendum è intervenuto ad Agorà con posizioni simili.
I loro interventi televisivi confermano la bontà dell'azione referendaria.
https://www.referendumnogreenpass.it/
La raccolta delle firme promossa dal Comitato referendario costituito da studiosi, docenti universitari, professionisti ed esponenti della cultura italiana al fine di indire un referendum abrogativo del Green Pass, ai sensi dell’art. 75 della Costituzione, ha curiosamente suscitato in questi giorni rilievi strumentali e fuorvianti, provenienti in parte da fonte anonima, in parte da soggetti noti al pubblico per avere sostenuto, in passato, posizioni critiche in opposizione alle scelte governative e in parte da soggetti che hanno avviato raccolte di firme per finalità al momento sconosciute.
Per chiarire i dubbi dei cittadini, riteniamo quindi necessario rispondere punto per punto ai rilievi suddetti:
- “Se il referendum fallisce, il Green Pass diventa obbligatorio” – Non è vero. Il Green Pass è già obbligatorio, perché introdotto dal Governo con una serie di decreti legge, in parte già convertiti in legge.
- “Se il referendum fallisce, si rischia di legittimare il Green Pass’ – Non è vero. In caso di esito negativo, il referendum abrogativo non legittimerebbe alcunché. Giuridicamente, è uno strumento predisposto per chiedere l’abrogazione – e non la legittimazione – di una legge o di un atto avente forza di legge. Il referendum, inoltre, non impedisce lo svolgimento di altre azioni, quali ricorsi, scioperi o altro: la stessa incostituzionalità delle norme sul Green Pass può essere fatta valere prima, durante e dopo il referendum. Semmai, allo stato attuale, è il comportamento degli italiani che utilizzano il Green Pass a legittimare questo odioso strumento di discriminazione individuale e sociale.
- “Se il referendum fallisce, ci teniamo il Green Pass altri 5 anni” – Non è vero. Se si raccogliessero le firme necessarie per indire il referendum, e se in sede referendaria prevalessero i voti contrari all’abrogazione delle norme sul Green Pass, l’unica conseguenza giuridica sarebbe quella di non poter proporre un altro referendum abrogativo per il periodo di tempo indicato. Ma, a norma di legge, al voto referendario non si potrà andare prima della primavera del 2022 e, per allora, i cittadini italiani avranno avuto conferma del comportamento del Governo e potranno decidere dati alla mano: se il Green Pass non ci sarà più, non ci sarà più bisogno del referendum.
- “Se il referendum fallisce, il Governo dirà di essere sostenuto dalla maggioranza degli italiani ed estenderà la durata del Green Pass” – Non è vero. Il Governo fa ciò che vuole, anche senza referendum: e, infatti, già si parla di estendere la durata del Green Pass, almeno per gli operatori sanitari, oltre il 31 dicembre.
- “Lo stato di emergenza finisce il 31 dicembre e poi basta Green Pass” – Non è vero. Oltre quanto detto al punto precedente, se anche lo stato di emergenza terminasse davvero il 31 dicembre, il Green Pass potrebbe essere sempre regolato in maniera autonoma e distinta dallo stato emergenziale. Quest’ultimo, inoltre, è disciplinato da norme di legge ordinaria in materia di protezione civile e, quindi, da norme che possono sempre essere modificate e derogate, come tutte le altre norme di legge ordinaria.
- “Non si può proporre un referendum sui Decreti Legge, la Corte costituzionale boccerà tutto”.
Non è vero. L’art. 75 della Costituzione consente di proporre referendum abrogativi di leggi e atti aventi forza di legge, quindi anche dei Decreti Legge.
- “Non raccogliamo ora le firme per il referendum, è meglio farlo dopo” – Non è vero. Dopo non sarà più possibile: a causa delle scadenze incrociate derivanti dalla normativa sui referendum e dalla fine dalla legislatura, il referendum non potrà essere proposto fino al 2024.
- “Facciamo i ricorsi, invece del Referendum”. Siamo d’accordo e ci stiamo lavorando, come tanti altri professionisti, ma lo facciamo in silenzio, senza ingenerare false aspettative in nessuno e gratuitamente, pro bono.
Un’alternativa al referendum c’è. Non fare nulla. E continuare a utilizzare il Green Pass.
E, nel frattempo, il Governo continuerà a fare quello che vuole, come ha sempre fatto in questi due anni.
Il Comitato Promotore del Referendum No Green Pass
Olga Milanese, Luca Marini, Francesco Benozzo
Quelli che sono d'accordo con te vanno bene, gli altri sono troll: mi sembra di sentir parlare Bassettoni, o Borioni.
Io al referendum sono contrario e sono uno che preferisce pensare con la propria testa e decidere di conseguenza.
Non dico siano tutti influencer ma spesso vedo tanti nickname assurdi anonimi che copiano e incollano le stesse frasi in varie chat.
Anch’io da solo ho messo insieme un po’ alla volta tutte le ragioni favorevoli all’uso di questo strumento e le ho postate in giro, ma non vedo tanti altri che la pensino così o che spammino il medesimo punto di vista.
Ci ho dedicato del tempo perché credo sia una battaglia cruciale e credo fermamente sia un peccato perdere questa opportunità.
Le mie ragioni le ho già espresse chiaramente sopra quindi inutile ripetere.
Mi posso anche sbagliare, certo. Ma peggio della situazione attuale in cui dobbiamo usare il GP dovunque, non so cosa ci aspettiamo che succeda.
> Ricordo solo a chi sostiene che i Referendum non servano a nulla che la nascita della Repubblica Italiana avvenne il 2 giugno 1946, in seguito ai risultati del Referendum istituzionale indetto per determinare la forma di governo dopo la fine della seconda guerra mondiale e che ci fece uscire dalla monarchia.
Nel 2011 vinse quello su “l'Acqua Bene Comune” che impediva la gestione e il profitto sulle risorse idriche ai privati e abrogava le norme sull’energia nucleare.
Ultimamente nel 2016 proprio grazie al Referendum costituzionale con un'affluenza alle urne pari a circa il 65% degli elettori e il 59% contrari, Renzi è tornato a casa, quindi è servito.