IL REFERENDUM SUL GREEN PASS PUÒ ESSERE LA STRADA GIUSTA – Andrea Zhok

Parliamo di green pass e del referendum per abrogarlo con il professor Andrea Zhok, docente di filosofia morale all'Università Statale di Milano. #ReferendumNoGreenPass

https://go.byoblu.com/ZhokGreenPass

67 comments

Show 53 more comments
Referendum NO Green Pass – Tutte le ragioni per dire SI alla raccolta firme
https://www.referendumnogreenpass.it/




La raccolta delle firme promossa dal Comitato referendario costituito da studiosi, docenti universitari, professionisti ed esponenti della cultura italiana al fine di indire un referendum abrogativo del Green Pass, ai sensi dell’art. 75 della Costituzione, ha curiosamente suscitato in questi giorni rilievi strumentali e fuorvianti, provenienti in parte da fonte anonima, in parte da soggetti noti al pubblico per avere sostenuto, in passato, posizioni critiche in opposizione alle scelte governative e in parte da soggetti che hanno avviato raccolte di firme per finalità al momento sconosciute.



Per chiarire i dubbi dei cittadini, riteniamo quindi necessario rispondere punto per punto ai rilievi suddetti:



- “Se il referendum fallisce, il Green Pass diventa obbligatorio” – Non è vero. Il Green Pass è già obbligatorio, perché introdotto dal Governo con una serie di decreti legge, in parte già convertiti in legge.



- “Se il referendum fallisce, si rischia di legittimare il Green Pass’ – Non è vero. In caso di esito negativo, il referendum abrogativo non legittimerebbe alcunché. Giuridicamente, è uno strumento predisposto per chiedere l’abrogazione – e non la legittimazione – di una legge o di un atto avente forza di legge. Il referendum, inoltre, non impedisce lo svolgimento di altre azioni, quali ricorsi, scioperi o altro: la stessa incostituzionalità delle norme sul Green Pass può essere fatta valere prima, durante e dopo il referendum. Semmai, allo stato attuale, è il comportamento degli italiani che utilizzano il Green Pass a legittimare questo odioso strumento di discriminazione individuale e sociale.



- “Se il referendum fallisce, ci teniamo il Green Pass altri 5 anni” – Non è vero. Se si raccogliessero le firme necessarie per indire il referendum, e se in sede referendaria prevalessero i voti contrari all’abrogazione delle norme sul Green Pass, l’unica conseguenza giuridica sarebbe quella di non poter proporre un altro referendum abrogativo per il periodo di tempo indicato. Ma, a norma di legge, al voto referendario non si potrà andare prima della primavera del 2022 e, per allora, i cittadini italiani avranno avuto conferma del comportamento del Governo e potranno decidere dati alla mano: se il Green Pass non ci sarà più, non ci sarà più bisogno del referendum.



- “Se il referendum fallisce, il Governo dirà di essere sostenuto dalla maggioranza degli italiani ed estenderà la durata del Green Pass” – Non è vero. Il Governo fa ciò che vuole, anche senza referendum: e, infatti, già si parla di estendere la durata del Green Pass, almeno per gli operatori sanitari, oltre il 31 dicembre.



- “Lo stato di emergenza finisce il 31 dicembre e poi basta Green Pass” – Non è vero. Oltre quanto detto al punto precedente, se anche lo stato di emergenza terminasse davvero il 31 dicembre, il Green Pass potrebbe essere sempre regolato in maniera autonoma e distinta dallo stato emergenziale. Quest’ultimo, inoltre, è disciplinato da norme di legge ordinaria in materia di protezione civile e, quindi, da norme che possono sempre essere modificate e derogate, come tutte le altre norme di legge ordinaria.



- “Non si può proporre un referendum sui Decreti Legge, la Corte costituzionale boccerà tutto”.
Non è vero. L’art. 75 della Costituzione consente di proporre referendum abrogativi di leggi e atti aventi forza di legge, quindi anche dei Decreti Legge.



- “Non raccogliamo ora le firme per il referendum, è meglio farlo dopo” – Non è vero. Dopo non sarà più possibile: a causa delle scadenze incrociate derivanti dalla normativa sui referendum e dalla fine dalla legislatura, il referendum non potrà essere proposto fino al 2024.



- “Facciamo i ricorsi, invece del Referendum”. Siamo d’accordo e ci stiamo lavorando, come tanti altri professionisti, ma lo facciamo in silenzio, senza ingenerare false aspettative in nessuno e gratuitamente, pro bono.
- “Facciamo lo sciopero generale invece!” – Benissimo, siamo con voi. Ma senza volerci precludere il referendum come ulteriore strumento di protesta contro questo regime.



Un’alternativa al referendum c’è. Non fare nulla. E continuare a utilizzare il Green Pass.
E, nel frattempo, il Governo continuerà a fare quello che vuole, come ha sempre fatto in questi due anni.



Il Comitato Promotore del Referendum No Green Pass

Olga Milanese, Luca Marini, Francesco Benozzo
Molto bene il professore è stato dentro i ranghi e con grande cautela ma anche chiarezza, Spero ci saranno altri incontri e approfondimenti con lui e di questo livello, Come accade con Bencivenga, Grazie occorre votare a favore, del referendum Innanzitutto è una conta di quanti siamo contrari alla deriva tecnocratica e sanitaria autoritaria contrari al passaporto verde
Andrea
⟶
Al Referendum per l’abrogazione del Green Pass sono favorevole. Rispetto alla situazione attuale abbiamo poco da perdere e raccogliendo le firme inneschiamo una grossa azione di contrasto su larga scala, nel Paese. Vari personaggi che stimo e canali di controinformazione che seguo sono contrari, ma alla fine ragiono con la mia testa indipendentemente da quello che affermano. A me sembra una buona opportunità, e la grossa maggioranza di commenti negativi non credo sia spontanea ma diretta da nickname anonimi che agiscono da influencer bombardando un po’ tutte le chat con le stesse frasi. Ovvio che il Referendum bisogna continuare ad affiancarlo con tutte le altre iniziative possibili: - azioni legali, scioperi e proteste di piazza. Se alla fine si farà, rimarrebbe uno strumento in più senza conseguenze. Peggio della situazione attuale in cui (unici in Europa) non potremo lavorare da nessuna parte senza GP cosa volete? Se non lo fermiamo subito potrebbe ampliarsi ulteriormente trasformandosi in una sorta di patente a punti per vivere come è già stato paventato. In parte ha ragione chi dice che votando contro dei Decreti Legge incostituzionali li legittimi, ma ancora di più legittimi il Green Pass essendo costretto ad usarlo nei prossimi tempi senza agire con azioni popolari di opposizione. Ora non vedo tante altre vie collettive, con la portata e risonanza di un bel Referendum. Anche perché non si sono visti molti risultati con le cause singole e collettive degli avvocati nei tribunali ordinari nell’ultimo anno e mezzo.. i giudici e i magistrati non si espongono con sentenze contro corrente. Se non facciamo nulla i politici vanno avanti con le restrizioni e prorogano lo stato d'emergenza a piacimento come è già avvenuto. Sarà difficile che alla fine si voterà su questo Referendum perché i Decreti Legge sono in scadenza il 31 dicembre 2021, ma secondo me adesso comunque è importante dare un SEGNALE POLITICO POPOLARE FORTE E CONTRARIO. Io credo che la maggior parte degli italiani vaccinati l’abbiano fatto per sé, ma non siano favorevoli ad esibire per sempre e dovunque un certificato per esistere, che traccia i propri spostamenti, aggiunge una burocrazia esistenziale continua, rompe le palle, tantomeno i tamponati.. è una roba impossibile e contro natura. Ho parlato con varie persone vaccinate, anche parenti, che si fidano del vaccino ma sono contrari al GP, lo odiano, ma sono costretti a usarlo. Poi tanti che si sono fatti una o due dosi non hanno voglia di continuare perché inizialmente si parlava di una dose e stop, e vedendo le reazioni avverse nei prossimi mesi una buona parte inizierà ad avere dei dubbi sulla bontà dei vaccini. Quindi non significa che il 70% dei vaccinati, automaticamente si riversi a votare a favore del GP, la maggioranza si è rotta le scatole. Durante la campagna referendaria ci sarebbe un bel dibattito pubblico con par condicio per fare emergere bene tutte le ragioni dei "no vax" pubblicamente nelle reti dei mass media mainstream nazionali, che potrebbero far cambiare la tendenza di comunicazione attuale e idea a molti inficiando anche la prosecuzione delle vaccinazioni a favore delle cure domiciliari. Potrebbero andare a parlare in TV medici e scienziati con ricerche ed evidenze scientifiche, tutti quelli che seguiamo in rete da un anno e mezzo che parlano contro la narrazione dominante. Ma anche se per assurdo si votasse e perdessimo, non cambierebbe nulla, perché comunque i politicanti vanno avanti indisturbati col piano del GP senza ostacoli, è il loro obiettivo finale, quindi non lo toglieranno. Qualcuno dice che se perdi il Referendum poi resta il Green Pass fisso per anni.. ma secondo voi hanno intenzione di toglierlo? E se perdessimo il Referendum massimo potrebbero prorogarlo fino a inizi 2023, poi comunque andremo di nuovo a votare e se vincerà una forza politica contro il GP potrà abrogarlo indipendentemente dal risultato del Referendum. (messaggio 1 di 2)
Quelli che non la pensano come te sono ''nickname anonimi che agiscono da influencer bombardando un po’ tutte le chat con le stesse frasi'' invece tu che ti firmi Gaetano e scrivi 20 messaggi chilometrici cosa saresti?
Quelli che sono d'accordo con te vanno bene, gli altri sono troll: mi sembra di sentir parlare Bassettoni, o Borioni.
Io al referendum sono contrario e sono uno che preferisce pensare con la propria testa e decidere di conseguenza.
Ma quanto siete scemi ? Ma non vi rendete conto che vi fanno fare un referendum per dire se avete diritto alla libertà o no ?
Andrea
Quelli che non la pensano come te sono ''nickname anonimi che agiscono da influencer bombardando un po’ tutte le chat con le stesse frasi'' invece tu che ti firmi Gaetano e scrivi 20 messaggi chilometrici cosa saresti? Quelli che sono d'accordo con te vanno bene, gli altri sono troll: mi sembra di sentir parlare Bassettoni, o Borioni. Io al referendum sono contrario e sono uno che preferisce pensare con la propria testa e decidere di conseguenza.
Ciao, non è che mi firmo.. mi chiamo Gaetano :-D
Non dico siano tutti influencer ma spesso vedo tanti nickname assurdi anonimi che copiano e incollano le stesse frasi in varie chat.
Anch’io da solo ho messo insieme un po’ alla volta tutte le ragioni favorevoli all’uso di questo strumento e le ho postate in giro, ma non vedo tanti altri che la pensino così o che spammino il medesimo punto di vista.
Ci ho dedicato del tempo perché credo sia una battaglia cruciale e credo fermamente sia un peccato perdere questa opportunità.
Le mie ragioni le ho già espresse chiaramente sopra quindi inutile ripetere.
Mi posso anche sbagliare, certo. Ma peggio della situazione attuale in cui dobbiamo usare il GP dovunque, non so cosa ci aspettiamo che succeda.

> Ricordo solo a chi sostiene che i Referendum non servano a nulla che la nascita della Repubblica Italiana avvenne il 2 giugno 1946, in seguito ai risultati del Referendum istituzionale indetto per determinare la forma di governo dopo la fine della seconda guerra mondiale e che ci fece uscire dalla monarchia.
Nel 2011 vinse quello su “l'Acqua Bene Comune” che impediva la gestione e il profitto sulle risorse idriche ai privati e abrogava le norme sull’energia nucleare.
Ultimamente nel 2016 proprio grazie al Referendum costituzionale con un'affluenza alle urne pari a circa il 65% degli elettori e il 59% contrari, Renzi è tornato a casa, quindi è servito.
Marcella X
No al referendum.Re resistiamo dal 31 dicembre le cose dovrebbero migliorare..ma se vincono i polli del nazipass ce lo teniamo di sicuro per 5 o 10 anni !!!
Andrea
Luca Masetti
Si e fare che cosa però?
Prima di decidere cosa fare è meglio essere consapevoli di cosa NON fare: fornire assist a chi te lo vuole infilare didietro e sta cercando in tutti modi possibili per farlo... La mia opinione è che il referendum equivale a calarsi le brache e mettersi a 90 (spero che la metafora sia abbastanza chiara).
Andrea
⟶
Ciao, non è che mi firmo.. mi chiamo Gaetano :-D Non dico siano tutti influencer ma spesso vedo tanti nickname assurdi anonimi che copiano e incollano le stesse frasi in varie chat. Anch’io da solo ho messo insieme un po’ alla volta tutte le ragioni favorevoli all’uso di questo strumento e le ho postate in giro, ma non vedo tanti altri che la pensino così o che spammino il medesimo punto di vista. Ci ho dedicato del tempo perché credo sia una battaglia cruciale e credo fermamente sia un peccato perdere questa opportunità. Le mie ragioni le ho già espresse chiaramente sopra quindi inutile ripetere. Mi posso anche sbagliare, certo. Ma peggio della situazione attuale in cui dobbiamo usare il GP dovunque, non so cosa ci aspettiamo che succeda. > Ricordo solo a chi sostiene che i Referendum non servano a nulla che la nascita della Repubblica Italiana avvenne il 2 giugno 1946, in seguito ai risultati del Referendum istituzionale indetto per determinare la forma di governo dopo la fine della seconda guerra mondiale e che ci fece uscire dalla monarchia. Nel 2011 vinse quello su “l'Acqua Bene Comune” che impediva la gestione e il profitto sulle risorse idriche ai privati e abrogava le norme sull’energia nucleare. Ultimamente nel 2016 proprio grazie al Referendum costituzionale con un'affluenza alle urne pari a circa il 65% degli elettori e il 59% contrari, Renzi è tornato a casa, quindi è servito.
Il tuo nick name pur essendo un nome proprio potrebbe benissimo essere inventato e non vedo perché uno che ha un nick strano debba per forza essere un troll, e viceversa. Ugo Mattei non mi piace e nemmeno altri che stanno appoggiando il referendum, quindi oltre a non essere d'accordo dal punto di vista 'strategico' non mi piace chi lo ha lanciato e chi lo sostiene. So benissimo che le cose vanno abbastanza male, solo non penso che questo referendum possa risolvere nulla, anzi, mi sembra un gran bel regalo a chi sta architettando un sistema di progressiva repressione del dissenso. Hai fatto caso che ci sono parecchi quotidiani e trasmissioni televisive, che, dopo averci ignorato e silenziato per 17 mesi, ora danno ampio spazio alla notizia? Magari tu mi sai spiegare come mai 😉 Per quanto riguarda quanto scrivi sui referendum del passato, ti ricordo che l'ultimo in ordine di tempo è stato quello DISASTROSO (a mio parere ovviamente) sulla riduzione del numero dei parlamentari, dove le persone sono state abilmente pilotate dai media (guarda un po' che caso) ed hanno votato a larga maggioranza a favore della riduzione, non capendo che si stavano dando la zappa sui piedi. Concludo dicendo, occhio, perché non vorrei che il referendum fosse l'ennesima trovata del sistema per creare divisione, anche e proprio nelle fila di chi dissente: non ci sta bene il vaccino obbligatorio, non ci stanno bene le mascherine, il green pass e tutte le folli misure che stanno imponendo, ma litighiamo sul referendum e quindi perdiamo forza. OCCHIO
Come ha detto qualcuno, raccogliere le firme va bene, dovremmo firmare tutti per fare capire che non siamo in pochi, in fase di voto pubblico si perderebbe, visto che la maggioranza sono vaccinati.
Andrea
Il tuo nick name pur essendo un nome proprio potrebbe benissimo essere inventato e non vedo perché uno che ha un nick strano debba per forza essere un troll, e viceversa. Ugo Mattei non mi piace e nemmeno altri che stanno appoggiando il referendum, quindi oltre a non essere d'accordo dal punto di vista 'strategico' non mi piace chi lo ha lanciato e chi lo sostiene. So benissimo che le cose vanno abbastanza male, solo non penso che questo referendum possa risolvere nulla, anzi, mi sembra un gran bel regalo a chi sta architettando un sistema di progressiva repressione del dissenso. Hai fatto caso che ci sono parecchi quotidiani e trasmissioni televisive, che, dopo averci ignorato e silenziato per 17 mesi, ora danno ampio spazio alla notizia? Magari tu mi sai spiegare come mai 😉 Per quanto riguarda quanto scrivi sui referendum del passato, ti ricordo che l'ultimo in ordine di tempo è stato quello DISASTROSO (a mio parere ovviamente) sulla riduzione del numero dei parlamentari, dove le persone sono state abilmente pilotate dai media (guarda un po' che caso) ed hanno votato a larga maggioranza a favore della riduzione, non capendo che si stavano dando la zappa sui piedi. Concludo dicendo, occhio, perché non vorrei che il referendum fosse l'ennesima trovata del sistema per creare divisione, anche e proprio nelle fila di chi dissente: non ci sta bene il vaccino obbligatorio, non ci stanno bene le mascherine, il green pass e tutte le folli misure che stanno imponendo, ma litighiamo sul referendum e quindi perdiamo forza. OCCHIO
Non ho sentito nessuna zappa sui piedi. L'unica cosa che so, è che sistematicamente sono stati ignorati e/o aggirati con norme ad hoc. Ci sono paesi con più abitanti e meno parlamentari, molti meno, ma vedo che funzionano, sicuramente non peggio. Poi ci sono i punti di vista, ma in Italy non siamo certo un esempio da seguire
Impeccabile Zhok, come sempre.