La decadenza di una nazione si vede anche dalla letteratura che la sua società riesce a produrre. Noi nell'ultimo secolo di veramente rimarchevole abbiamo prodotto solo Pirandello (Pasolini più che un grande scrittore era un grande narratore che usava tutti gli strumenti compreso quello cinematografico).
La Francia nello stesso periodo ha prodotto Céline, Brasillach, Sartre (che detesto) e Camus. La Germania ha prodotto Mann, Grass, Jünger, Böll. La Russia ha prodotto Nabokov, Pasternak, Grossman, Glukhovskij (qualcosa in contrario???). Gli USA hanno prodotto Hemingway, Faulkner, Roth, Steinbeck, Dick. Gibson....
Sostanzialmente siamo il nulla. C'è solo da capire se il ristagno culturale è figlio del ristano economico e politico o viceversa.
*Tra gli italiani di questo secolo oltre a Pirandello, bisogna salvare Sciascia, Gadda e l'innominabile Malaparte (dunque inquanto innominabile io lo nomino). Davvero pochino.

22 comments

La Russia ha prodotto anche un certo Bulgakov, uno dei migliori del secolo :-)
Calma, un momento!
Nella letteratura i francesi e i russi (un'incollatura dietro) sono SEMPRE stati il Top Mondiale. Riconosco alcuni autori USA (NON Hemingway!).
Nella filosofia i tedeschi sono i padroni.
Ma nelle arti figurative le ricordo un certo Carrà, poi Boccioni, Balla, Depero, Adolfo Wildt, Casorati, Severini, Sironi e tanti altri.
Poi nella musica Casella, Malipiero, Dallapiccola, Petrassi, il sottovalutatissimo Respighi! All'estero queste personalità se le sognavano! E se consideriamo pure l'architettura e il design, l'elenco diventa infinito.
pierluigi
bah ho letto con immenso piacere Primo e Carlo Levi, la Fallaci, Terzani, Mauro Corona, Elsa Morante e tanti altri autori italiani.
E Bulgakov?
L'eredità nascosta
E Jago? Un giovane scultore di enorme talento, definito il nuovo Michelangelo
Poi perché escludere dalla nostra produzione letteraria Ungaretti e Montale? E dimentica anche D'Annunzio! Sarebbe mai nato Twitter senza il Vate?
Andrea Spanedda
La ricotta di Pasolini è una buon metodo per recuperare ciò che si può mangiare. A parte mamma acqua ovviamente.
Bernardo
Bianciardi, Flaiano, Pugliese, Brera, qualcuno c'è
E Grazia Deledda? Come fa un sardo a dimenticare "Canne al vento"
Mmmmmm... conoscenza superficialissima della letteratura italiana del XX secolo. In ordine sparso, mi vengono in mente autentici geni come D'Annunzio, Quasimodo, Ungaretti, Papini, Marinetti, Eduardo (che non può non essere considerato un letterato), Prezzolini... ma ne dimentico altri. Rimandato.
Ti seguo e ti stimo ma sulla letteratura hai detto una cazzata....in Italia di grandi scrittori ce ne sono stati!!!
non possiamo dimenticare oltre ai già citati sopra ne Ennio Flaiano, ne Eduardo De Filippo per il teatro, ne Dario Fo e neanche Giorgio Caproni e Vincenzo Cardarelli
Tatacattiva
di americano garba anche John Fante. Italiani , Italo Calvino no? Cinema , Monicelli , Mastroianni, Nino Manfredi , Ennio Morricone , Gian Maria Volonté
Perché un genio come D'Annunzio?? E Montale? E Ungaretti e Quasimodo? E il primo premio Nobel italiano donna, Grazia Deledda? Mah, mi sembra una valutazione un po' limitata e limitante...
Mancherebbero all’appello anche Pavese, Moravia, Bassani, Guareschi, Parise… tra i poeti aggiungerei Zanzotto, Luzi e Bertolucci per citarli assieme ai giganti della lirica italiana del novecento. Che il Novecento letterario italiano sia un prodotto fortemente legato alla sinistra, posso essere d’accordo. Ma definire declinante una nazione sulla scorta di una valutazione molto limitata e pregiudiziale del panorama letterario mi pare ingiusto.
aggiungerei Buzzati, Calvino
A me basta che non mettiate Pp Pasolini tra i registi
Colpa dell'okkupazione della sinistra di mediocri senza meriti, a parte le tessera del partito.
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